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Il ritorno dei frutteti

05.07.2017

Gli alberi da frutta sono prerogativa della campagne? Pensate a come cambierebbe la città se avessimo meli, peri e ciliegi nei parchi delle scuole e nei giardini urbani. In città tornerebbero le api, le farfalle, gli uccellini e, con i fiori e i frutti, riscopriremmo le stagioni. A Lugano abbiamo due nuovi frutteti. Ed è solo l'inizio di una lunga storia.

Negli ultimi mesi, il Verde pubblico, in collaborazione con l'Alleanza territorio e biodiversità e ProFrutteti (in particolare con Muriel Hendrichs) ha piantato due nuovi frutteti, uno a Cadro nel giardino delle scuole elementari, di cui a turno si prendono cura proprio gli allievi, e uno più grande a Cornaredo, piantumato in collaborazione con i ragazzi della scuola elementare della Gerra.
Nel prato accanto alla vecchia masseria di Cornaredo sono stati piantati 60 alberelli di specie frutticole diverse, tra cui: pruni, meli, noci, ciliegi, peschi, peri e, naturalmente, cornioli, in ricordo dell'albero che, storicamente, ha dato il nome al quartiere di Cornaredo. Una decina di specie, innumerevoli varietà coltivate, molte delle quali scelte perché di origine locale, altre per importanza tradizionale, altre ancora perché speciali. Solo per fare alcuni esempi, tra le varietà locali abbiamo il pom rossin (la cui entrata nell'Arca del gusto di Slow Food è recentissima), la mela verdesa e il per rügin. Tra le varietà più note non poteva mancare la mela bella di bosco, la pera spadoncina, le ciliege bigarreau e la prugna damaschina. Tra le chicche citiamo, invece, la curiosa Calvilla rossa d'autunno dalla polpa venata di rosso e il biricoccolo, un ibrido naturale tra il prugno e l'albicocco.
Il frutteto a Cornaredo, in un angolo di verde circondato da città, ha una molteplicità di valenze. Valorizza il terreno su cui si trova la vecchia masseria (i cui primi riferimenti storici risalgono al 1351) e l'annesso torchio del 1700, monumento culturale di interesse cantonale. Gli alberi da frutto ad alto fusto hanno un'innegabile componente ornamentale, oltre che essere dei microcosmi di biodiversità, uno spunto didattico preziosissimo per le scuole e, perché no, anche un pretesto per incontrarsi.
I nuovi frutteti della Città di Lugano sono solo un piccolo contributo al ritorno degli alberi da frutto in tutta la Svizzera. Nel primo dopo guerra, in Svizzera c'erano più di 15 milioni di alberi da frutto ad alto fusto. Oggi ne sono rimasti poco più di 2 milioni. Lo scempio è causato un po' dall'industrializzazione che ha comportato cambiamenti nello stile di vita, un po' dalla modernizzazione dell'agricoltura e, cosa che oggi pare strana e quasi pittoresca, dalla lotta all'alcolismo. Già a partire dal 1935, infatti, la Confederazione sussidiava il taglio di alberi da frutto ad alto fusto usati dai contadini per la distillazione di grappe. Allora si credeva che la scomparsa degli alberi sarebbe stata una misura utile per contrastare la dipendenza. La riduzione degli alberi da frutto, processo che ha raggiunto il suo apogeo nel decennio tra il 1960 e il 1970, ha modificato profondamente il nostro paesaggio e ha contribuito alla scomparsa e quasi all'estinzione di diverse specie animali, uccelli in particolare, che vivono nei frutteti.

Varietà coltivate a Cornaredo:

Corniolo (Cornus mas)
corniolo rosso

Noce (Juglans regia)
noce Lara/Pier Mario

Melo (Malus domestica)
bella di bosco
mela campana
melo calvilla rossa d'autunno
melo calvilla di Danzica
pom rossin
porgnec
renetta Champagne
renetta grigia del Tirolo
rosa di Berna
sant'Anna rossa
verdesa

Pero (Pyrus domestica)
abate Fetel
conference
Keiser Alexander
moscatellino
per büter
per rügin
pero de Sant'Ana
spadoncina

Ciliegio (Prunus avium)
bigarreau burlat
bigarreau merchant
bigarreau moreau
ciliegio di San Pietro
graffione rosa
noir de meched

Prugno (Prunus domestica)
damaschina gialla
mirabelle de Nancy
regina Claudia d'Athan
regina Claudia verde

Amarena (Prunus ceranus)
amarena reale

Mirabolano (Prunus cerasifera)
mirabolano

Pesco (Prunus persica)
precoce bianca
precoce tardiva

Biricoccolo (Prunus x dasycarpa)
biricoccolo