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Bello e buono

25.04.2017

Pianta di origine mediterranea, il Muscari comosum fiorisce tra aprile e maggio lungo il Sentiero di Gandria. Ha un'infiorescenza simpatica dalle forme stravaganti e un bulbo che, nella cucina dell'Italia meridionale, è ritenuto una vera prelibatezza. 

Fra le numerose piante del Sentiero di Gandria, Muscari comosum (L.) Mill. sembra proprio un'aristocratica. Già i numerosi nomi italiani di questa rappresentante della famiglia delle Asparagaceae richiamano a una certa gloria: giacinto dal pennacchio, muscari chiomato, lampagione, lampascione, cipolla canina, cipolla turchina o cipollaccio dal pennacchio. La testa piumata color blu di Prussia-violetto ne convalidano con tutta evidenza la nobiltà.
La radice etimologica del nome generico deriva dal greco moschos che significa muschio, in riferimento ad alcune specie i cui fiori profumano di muschio. Il nome specifico comosum vuol dire chiomato e allude al pennacchio di fiori.
Pianta bulbosa perenne alta 30-70 cm, il Muscari comosum ha tutte le foglie basali, scanalate alla base, carnose, lineari a nastro che tendono ad afflosciarsi, larghe fino a 2 cm. I fiori sono raggruppati in un’infiorescenza eretta a grappolo allentato, lunga fino a 30 cm, inferiormente con fiori fertili di color blu violetto o verdastro e un fiocco di fiori sterili color blu ametista all’apice, rivolti verso l’alto. I frutti sono capsule che si aprono a tre disperdendo complessivamente 6 semi arrotondati. La specie è assai polimorfa per la forma ed il colore dell’infiorescenza.
Pianta di origine mediterranea, sopporta molto bene la siccità e fiorisce tra aprile e maggio nei prati magri, negli incolti e nei vigneti, nelle fasce collinari e montane. È frequente in Ticino, in Vallese e nel Grigioni italiano, ma sporadica altrove e protetta nel Canton Berna.
Il bulbo di Muscari comosum, di 2-4 cm di diametro, simile a una piccola cipolla, cresce fino a 20 cm di profondità sottoterra ed è considerato una prelibatezza soprattutto in Italia meridionale, per il suo sapore amarognolo con retrogusto dolce e delicato. Lo si prepara crudo in insalata, è conservato sottaceto, viene soffritto o stufato in padella come componente di sughi. Per il suo elevato contenuto in mucillagini, minerali e zuccheri ha proprietà emollienti e diuretiche. Dioscoride gli ascriveva proprietà calorifiche e stimolanti il coito.

Testo e foto: Nicola Schoenenberger

Consulta la scheda di Actaplantarum.
Guarda la scheda di infoflora con la distribuzione in Svizzera.