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Buphthalmum, l'occhio di bue

20.09.2018

Dove fiorisce, la natura sta bene. Specie tipica dei prati secchi e dei margini boschivi termofili, il Buphthalmum salicifolium L. ha bisogno di un habitat intatto e della gestione poco intensiva per crescere florido, come al Sentiero di Gandria, dove negli ultimi anni ha ricominciato a fiorire abbondantemente.

Il nome del genere è composto dal greco bous (bue) e ophthalmós (occhio) a causa della forma tonda e della grandezza dei suoi capolini gialli, che ricordano gli occhi del bue. L’epiteto salicifolium si riferisce alle foglie, simili a quelle del salice. In italiano è chiamato asteroide salicina o buftalmo con foglie di salice.
Appartiene alla famiglia delle Asteraceae, la più ricca del mondo vegetale e al contempo una delle più evolute. I capolini delle Asteraceae, dall’aspetto di un singolo fiore, sono infatti composti da una moltitudine di fiorellini con ruoli distinti, i quali assieme hanno perfezionato l’arte della riproduzione come poche altre famiglie al mondo.
Buphthalmum salicifolium è una pianta erbacea perenne, alta da 20 a 50 cm con fusti riccamente fogliosi. Le foglie lanceolate e lievemente dentate sono più o meno glabre, quelle inferiori munite di un lungo picciolo e quelle superiori sessili. I fiori ligulati disposti a raggio (quelli che compongono i “petali” del capolino) sono gialli, lievemente aranciati, tridentati all’apice e possiedono due striature longitudinali. Fiorisce da giugno a settembre.
Specie delle montagne sud ed est europee, il suo areale di distribuzione gravita in modo particolare sui Balcani e sulle Alpi orientali. È assente nel nord dell’Europa e nei Pirenei. Cresce preferibilmente su suoli calcarei poveri in nutrimenti, negli ambienti soleggiati aridi e caldi, nei prati secchi e nelle pietraie, ma anche nelle foreste rade e ai loro margini fino a circa 2'000 metri di altitudine. In Svizzera è diffuso nel Ticino meridionale, nelle Prealpi settentrionali (dal Canton Vaud ai Grigioni) e nella Svizzera nord orientale. È protetto nei cantoni Argovia, Basilea Campagna, Turgovia e Zurigo, dove non può essere raccolto né distrutto.
Per la ricchezza delle foglie e la bellezza dei suoi vistosi capolini è spesso usato come pianta ornamentale nei giardini.

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Testo e foto: Nicola Schoenenberger