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Asperula purpurea

23.10.2018

Bisogna guardarla due volte per accorgersi della sua bellezza. Se da lontano si notano solo i verdi ciuffetti dall'aria tenue e delicata, è osservata da vicino che rivela tutta la sua grazia, fatta di un merletto di foglie sottilissime, intercalate da una pioggia di stelline purpuree a quattro punte.

È chiamata comunemente stellina purpurea. Il suo nome botanico, Asperula, deriva dal diminutivo di "asper", ovvero ruvido, in allusione alla consistenza delle foglie e dei fusti di parecchie specie del genere. Il nome specifico, invece, si riferisce al colore dei suoi fiori.
L’Asperula purpurea appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, modesta in Svizzera, con una quarantina di specie generalmente umili e poco appariscenti, ma una delle famiglie più importanti e numerose mondialmente. Con oltre 13'000 specie diffuse su tutti i continenti, Antartide inclusa, la famiglia delle Rubiaceae ha regalato all’umanità meraviglie come il caffè (Coffea arabica e Coffea canephora) e il chinino (diverse specie di Cinchona).
È una pianta erbacea alta 10-50 cm, con base legnosa e fusti quadrangolari molto ramificati, ascendenti o eretti. Le foglie sono lineari, verdi su ambedue le pagine, ruvide sui bordi, molto fini, quasi filiformi, lunghe 2-5 cm e disposte a verticilli di sei foglie tutte inserite sullo stesso nodo. Nella parte superiore dei fusti, le foglie sono opposte. L’apice delle foglie è cartilaginoso. La corolla è molto piccola, di color porpora con quattro petali muniti di un apice appuntito. Il frutto è glabro e rugoso, grande 2 mm, reniforme e scisso a metà. Fiorisce tra luglio e agosto.
Specie originaria dell’Europa sud orientale, l’Asperula purpurea è diffusa nel sud est della Francia, in Italia, Austria, Romania e nei Balcani. In Svizzera è presente solo nel Ticino meridionale e in Valposchiavo dove non è però più stata avvistata da parecchi decenni.
È una pianta tipica dei prati secchi insubrici, cresce su versanti esposti a sud in ambienti molto caldi e aridi, nei prati steppici, nelle pietraie e nelle rupi calcaree dalla fascia collinare a quella montana inferiore. È iscritta nella Lista Rossa delle piante minacciate della Svizzera come potenzialmente minacciata.

Testo e foto: Nicola Schoenenberger
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