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La rosa damascena

12.05.2017

La più importante delle rose del mondo dei profumi è in fiore al giardino degli odori. Tutti la conosciamo per nome, in queste settimane abbiamo l'occasione di scoprire il fiore e, direttamente, il profumo.

Quante volte abbiamo sentito parlare di rosa damascena e quante volte abbiamo comprato l’acqua, il sapone, l’olio essenziale alla rosa e, distrattamente, abbiamo notato, sul retro della confezione, che per rosa si intende sempre la rosa damascena. È la più celebre delle rose, la più importante nel mondo dei profumi, eppure in un giardino a stento la sapremmo riconoscere.
Si racconta che la rosa damascena, detta anche rosa di Damasco, debba il suo nome al crociato Robert de Brie che, tra il 1254 e il 1276 portò per primo la rosa profumata dalla Siria all’Europa. Pare che i primi a distillarla furono i berberi, ancora oggi la si coltiva in Marocco. Ma il luogo divenuto più celebre per la coltivazione della rosa damascena è la Bulgaria, più precisamente la Valle delle Rose, che si estende su di un territorio di circa 1200 km2 ad ovest della città di Kazanlak. La rosa damascena è infatti chiamata, in Bulgaria, rosa di Kazanlak.
La coltivazione della rosa damascena avviene all’aria aperta (non in serra) e la raccolta è fatta a mano da maggio a giugno tra le 4 e le 9 di mattina, prima che i boccioli si aprano completamente. Per produrre una sola goccia di olio essenziale ci vogliono ben trenta fiori.